A Tenuta La Giustiniana, il vicepresidente dell’OIV ha guidato un’ampia platea di produttori e tecnici in una riflessione sulla capacità dei vini bianchi di evolvere conservando identità, integrità sensoriale e riconoscibilità.

È questo il centro dell’incontro “La scienza del tempo nei vini bianchi”, che si è svolto a Gavi, a Tenuta La Giustiniana, con Luigi Moio, vicepresidente dell’OIV Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino e professore ordinario di Enologia all’Università degli Studi di Napoli Federico II, Dipartimento di Agraria.

Moio ha sviluppato una lezione dedicata alla capacità dei vini bianchi di attraversare il tempo non come semplice resistenza agli anni, ma come persistenza della propria identità sensoriale. Una riflessione che riprende alcuni dei temi al centro del suo lavoro scientifico e divulgativo, a partire dalla continuità biologica tra uva e vino.

LA SCIENZA AL TEMPO DEI VINI BIANCHI CS