La storia

La storia del Consorzio esprime oltre 40 di impegno, passione e qualità:

1993

Nasce il Consorzio Tutela del Gavi


1997

Parte il progetto di selezione clonale del patrimonio viticolo. In collaborazione con gli esperti del CNR di Torino si sono selezionati i migliori esemplari di Cortese provenienti dai vigneti della Denominazione.


2002-2004

Il Consorzio è il primo in Italia a procedere alla sistematica verifica dei vigneti appartenenti alla Denominazione sotto il profilo catastale e ampelografico.
Le visite e le foto aeree del territorio certificano che nei vigneti sono presenti solo barbatelle di Cortese per la produzione di Gavi in purezza.


2007

Il Consorzio elabora una dettagliata analisi del territorio attraverso Carte di assolazione, pendenza, altitudine ed esposizione al fine di fornire ai produttori una “mappa” scientifica per valutare al meglio le vocazioni dei singoli appezzamenti.

 





2013

Nasce il Progetto GAVI972 per la promozione del territorio: www.gavi972.it e si concretizza la presenza sui social network.



Con il riconoscimento del Ministero dell'agricoltura il Consorzio svolge attività Erga Omnes nei confronti di tutta la filiera del Gavi docg


2014

La DOC festeggia i suoi primi 40 anni (con un’etichetta Anniversario): è la maturità di una delle più grandi eccellenze enologiche italiane. Nell’anno della celebrazione dei 40 anni della DOC GAVI, il Consorzio ha presentato il Laboratorio Gavi, ideato per contribuire alla promozione delle ‘buone pratiche’ nella valorizzazione internazionale delle filiere enogastronomiche italiane, che integrano la produzione con la storia, la cultura e l’ambiente dei propri Territori.
IL Laboratorio Gavi è un momento di incontro e confronto multidisciplinare tra un numero ristretto di professionalità diverse ed eccellenti che tracciano strategie e percorsi, si stimolano su nuove iniziative, confrontandosi con i protagonisti della Stampa e della Comunicazione.

Dal Laboratorio Gavi è nato il Premio Gavi - La Buona Italia che ogni anno è assegnato a quella realtà nazionale che interpreta al meglio le 10 regole della Buona Italia.