Natura

Nella patria del Gavi DOCG le montagne dell’Appennino chiudono l’orizzonte, i vigneti si alternano ai boschi e ai corsi d’acqua. Qui il turismo è slow: si pesca nei torrenti Scrivia, Lemme e Orba, si fanno escursioni a piedi o a cavallo, si pratica il trekking e la mountain bike in Val Borbera e in Val Lemme.
 
Gli amanti del turismo verde vanno alla scoperta del Parco delle Capanne di Marcarolo o dei Laghi del Gorzente e della Lavagnina.

PARCO
CAPANNE
DI MARCAROLO

l vasto altopiano di Marcarolo è situato nell'area montuosa dell'Appennino Ligure-Piemontese, all'estremo sud della provincia alessandrina, collocato geologicamente nel sistema noto come "Gruppo di Voltri". L'area del Parco - fondato nel 1979 - è dominata dalla piramide massiccia del Monte Tobbio che guarda il Golfo Ligure, posto a meno di dieci chilometri in linea d'aria. L'area è di particolare interesse per l'abbondanza di corsi d'acqua e di zone umide.

LAGHI
DEL GORZENTE

Nel Parco delle Capanne di Marcarolo, il torrente Gorzente modella una stretta valle, con pozze azzurre e verde smeraldo da cui emergono rocce levigate. L’acqua forma piccole cascatelle e ai bordi delle vasche più grandi si trovano spiaggette di pietroline, spesso ombraggiate da bassi salici. È la località Guado all'incrocio tra il torrente Gorzente e la strada provinciale 165.

LAGHI
DELLA LAVAGNINA

I laghi artificiali della Lavagnina nascono dall’invaso artificiale del torrente Gorzente, realizzato per l’approvvigionamento d’acqua di Genova. I laghi sei raggiungono seguendo il Sentiero Naturalistico dei Laghi di Lavagnina (SNL) che parte dalla diga del lago Inferiore, giunge poi al Lago Superiore, interrato, dove si può ammirare lo spettacolo della diga trasformata in cascata. Il panorama dei Laghi della Lavagnina è stupendo in qualsiasi stagione ma d’estate offre l’ambiente perfetto per scappare dal caldo torrido e rilassarsi tra il profumo che sale dalle rocce metallifere e l’assordante frinire ipnotico delle cicale.

GEOSITO
DI CARROSIO

Un’architettura naturale, un luogo magico che testimonia i processi che hanno formato e modellato il nostro pianeta: il Geosito di Carrosio fornisce uno dei importanti esempi in Italia dove la storia diventa monumento paesaggistico. Sul lato sinistro della strada comunale che unisce Gavi con Voltaggio, nel territorio del Comune di Carrosio è possibile ammirare attraverso la stratificazione delle rocce il limite geologico e geomorfico tra Paleocene e Neocene.