Musei e siti archeologici

LIBARNA
CITTÀ
ROMANA

L’origine della città di Libarna è da ricondurre al tracciato della via Postumia, da Genova ad Aquileia, nel 148 a.C., anche se probabilmente sono i provvedimenti dell’89 a.C. a determinare l’avvio di un vero e proprio processo di urbanizzazione. La “riscoperta” della città avviene in occasione dell’apertura della “strada regia” Torino-Genova (1820-1825) e della realizzazione delle linee ferroviarie Genova-Novi-Torino (1850-1852) e Genova-Milano (1912). Solo nel 1924, con l’imposizione del vincolo archeologico, cessano le distruzioni e si intraprendono interventi di consolidamento e restauro dei monumenti.


MUSEO
DI SERRAVALLE
SCRIVIA

Il museo di Serravalle è un viaggio affascinante tra i preziosi reperti recuperati all’interno della città di Libarna: allestito al piano terra del palazzo comunale, in via Berthoud 49, lo spazio museale raccoglie una selezione di pezzi dell’apparato decorativo di edifici, provenienti da una collezione privata ottocentesca. Vi sono frammenti di capitelli, cornici, fregi, l’epigrafe dello scrivano Caius Catius Martialis (II sec. d. C.), parte di una lastra marmorea con le teste a rilievo di Pan e di Gorgone.


PINACOTECA
DEI FRATI
CAPPUCCINI

La Pinacoteca dei Frati Cappuccini arricchisce il piccolo centro di Voltaggio con una collezione di primissimo piano, composta da dipinti di arte sacra custodite nella chiesa e nel convento cappuccino della cittadina. Espone opere che vanno dal XV al XVIII secolo di autori liguri, piemontesi e lombardi quali Luca Cambiaso, Domenico Fiasella, Sinibaldo Scorza, Bernardo Strozzi, Agostino Bombelli, Paolo Pagani.