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Consorzio Tutela del Gavi lancia una nuova sfida al mondo del vino con il Laboratorio Gavi e il Premio Gavi La Buona Italia, giunto alla sua quarta edizione: questo anno analizziamo il rapporto concreto tra Vino e Responsabilità Sociale in Italia e premiamo alcune delle realtà italiane che lo applicano in modo virtuoso.

Nelle precedenti edizioni del Premio il Consorzio Tutela del Gavi ha mappato le realtà italiane protagoniste di progetti di promozione agroalimentare legate ad iniziative artistiche e culturali e le filiere del Turismo integrato, producendo due Rapporti Nazionali diventati oggetto di studio da parte del settore vitivinicolo italiano.

Oggi il Consorzio indaga, invece, una nuova prospettiva del concetto di ‘Buona Italia’ e del termine ‘Sostenibilità’ che include molteplici dimensioni: la bottiglia “prodotto” che deve soddisfare un consumatore sempre più consapevole e avere caratteristiche di qualità, autenticità, tracciabilità; l’ambiente, attraverso la salvaguardia del paesaggio e il sapiente utilizzo dei prodotti in vigneto; il territorio, con politiche di conservazione del patrimonio idrogeologico, naturale e culturale del luogo e le risorse umane, perché l’indotto vino genera occupazione e sviluppo.

In occasione della prima edizione di Gavi for Arts Il Consorzio Tutela del Gavi e il CeSTIT Centro Studi per il Turismo dell’Università di Bergamo hanno presentato il primo Rapporto Nazionale Wine Food and Arts. Dall’osservazione di 219 progetti: 96 Aziende vinicole Wine, 5 Consorzi vinicoli Wine, 43 Aziende alimentari non vinicole, 5 Consorzi alimentari non vinicoli, 70 altre realtà oltre che 48 Musei del Cibo e del Vino pubblici e istituzionali è emerso che investire in Arte paga.
Per esempio che le aziende vitivinicole che investono in un nuovo packaging o in etichetta d’autore percepiscono un aumento del prodotto venduto (fino al 40% in più) e una maggiore visibilità aziendale (fino al 60%) che raggiunge il 92% se si investe in Produzioni culturali/Arti performative ed eventi multidisciplinari; chi si è impegnato nel restauro e nella valorizzazione di beni culturali raggiunge fino al 100% in più di visibilità aziendale e di relazioni con la comunità locale.
Questi sono solo alcuni dei numeri di questa mappatura, mai realizzata prima in Italia che sottolinea come associare l’arte e la cultura al prodotto agroalimentare e vinicolo sia un investimento di successo.

Edizione 2016


Il 5 luglio 2016 Paul Balke, autore e scrittore olandese trapiantato in Piemonte ha accompagnato alcuni giornalisti stranieri a conoscere la denominazione del Gavi Docg.

Hanno partecipato a questo press tour 6 giornalisti, tra cui redattori e Wine blogger, provenienti da Russia, Germania, Inghilterra, Israele e Polonia: Pawel Mayorov, Blogger per vinoitaliano.ru, Thomas Golenia, Capo redattore della rivista Captain Cork www.captaincork.com Felix Bodmann, Giornalista e blogger, www.webweinschule.de Stephen Quinn, Yair Koren Goldblum e — infine — Sebastian Bazylak per winicjatywa.pl.

Ad Acqui Terme il 22 maggio 2016 davanti ad un pubblico di sommelier e assaggiatori sono state presentate le Tipologie, il Terroir, gli Abbinamenti e le Storie del Gavi.
L’incontro con le professionalità che a loro volta comunicano il vino ai consumatori è mirato ad approfondire la conoscenza del Grande Bianco Piemontese e del suo territorio attraverso workshop formativi e degustazioni professionali.












Con “Piemonte, Buone storie di Qualità” il Consorzio tutela del Gavi allineandosi alle indicazioni del Piano di Sviluppo Rurale 2014 - 2020 ha proposto un “progetto comune e regionale di valorizzazione turistica e enogastronomica”.
Il Grande Bianco Piemontese si è presentato durante alcuni eventi nel corso del 2016 in abbinamento enogastronomico e culturale con alcune DOP del Piemonte: la Robiola di Roccaverano prodotta nelle province di Asti e Alessandria, il Crudo di Cuneo, la Tinca Gobba Dorata del Pianalto di Poirino in Provincia di Torino, il Riso di Baraggia Biellese e Vercellese.
Con questo progetto il Consorzio condivide conoscenze e occasioni di visibilità di un intero comparto agricolo rendendo protagoniste le filiere alimentari, la storia e la tradizione del Piemonte.






Il 10 ottobre 2015 è stato emessa la quarta serie filatelica di Poste Italiane dedicata alle Docg e alle eccellenze enologiche italiane tra cui quella dedicata al Grande Bianco Piemontese.
In questa occasione il Consorzio tutela del Gavi ha organizzato l’iniziativa Saluti Da Gavi, coinvolgendo famiglie, bambini, rappresentanti delle istituzioni gaviesi. 300 cartoline spedite, da oltre 400 persone riunite al Comune di Gavi hanno reso il nuovo francobollo un vero e proprio vettore culturale di diffusione del patrimonio locale: da oggi viaggia attraverso il mondo una "pillola" iconografica del Gavi che ritrae le vigne di Cortese e il Forte di Gavi immerso nella luce di una terra ospitale.

Il Consorzio ha concordato con Poste italiane la realizzazione di un folder filatelico contenente due cartoline e il francobollo che le aziende potranno utilizzare a scopo promozionale.




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