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Tutto il Gavi a Genova 2019: boom di partecipazione e grande successo per la terza edizione del city tour del Consorzio. Prossimo appuntamenento il 16 ottobre a Torino!


Un folto pubblico di winelovers e appassionati ha festeggiato il Gavi a Genova la scorsa settimana, durante l’evento organizzato dal Consorzio Tutela del Gavi, dedicato ai vini del mare dal Piemonte alla Liguria. Oltre 300 persone hanno gremito la Terrazza Colombo, spettacolare location dell’evento, al 30° piano del Grattacielo Piacentini dalla quale si ammira Genova in tutta la sua superba bellezza.
Tutto il Gavi a Genova alla sua terza edizione, si conferma un format riuscito capace di coniugare cultura e enogastronomia. La prima parte dell’evento è stato un workshop di approfondimento sui legami storici e culturali tra le terre del Gavi e la vicina Liguria.
Con il presidente del Consorzio Roberto Ghio sono intervenuti Marco Rezzano, Presidente dell’enoteca Regionale della Liguria e Andrea Gori, giornalista e autore di Manuale di Conversazione sui grandi vini bianchi: tutti d’accordo nell’affermare la qualità indiscussa del Gavi e dei vini liguri, la cui produzione è positivamente influenzata dalle brezze marine.
L’evento è proseguito con una degustazione comparativa tra le doc Valpolcevera coronata, Riviera ligure di Ponente Pigato, Cinque Terre, Colli di Luni Vermentino, Riviera ligure di Ponente Vermentino superiore, Portofino Spumante Metodo classico e le etichette isituzionali del Gavi DOCG, nelle tipologie Fermo, Riserva, Spumante Metodo Classico.
La serata sì è conclusa con il banco di assaggio dei oltre 80 etichette di Gavi DOCG in degustazione.

 

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Gavi DOCG: si vendemmia dopo il 15 settembre

 

 

Gavi, 3 settembre 2019

I risultati dei primi campionamenti, effettuati dai tecnici del Consorzio Tutela del Gavi in vigna il 21 e il 28 agosto, mostrano un avanzamento corretto della maturazione delle uve. Si conferma quindi la raccolta del Cortese atto a Gavi DOCG nel suo periodo tradizionale, dopo la seconda metà del mese di settembre, presumibilmente intorno al 20.

Il bel tempo e le temperature estive degli ultimi giorni hanno infatti aiutato ad incrementare i valori qualitativi delle uve: i grappoli sono pieni e quindi la situazione è positiva.

La vendemmia 2019 conclude un’annata complessa, profondamente diversa dalla scorsa. La scarsa disponibilità idrica in inverno e fino a metà aprile, la piovosità della primavera inoltrata, l’estate calda ma senza eccessi - a parte due episodi a giugno e a fine luglio - e con piovosità sopra la media, hanno portato infine ad una maturazione corretta delle uve. Dal confronto con i dati delle annate precedenti (a partire dal 2005) si nota, però, un ritardo rispetto alla media delle ultime vendemmie, che riporta il tempo della raccolta alla seconda metà del mese, mentre in vigna si continuerà a lavorare nei prossimi giorni per gestire correttamente la chioma del vigneto e il suolo.

Il presidente del Consorzio Tutela del Gavi, Roberto Ghio, commenta così questi dati: “Il Gavi è uno dei pochi vini a mantenere un trend positivo: l’andamento della vendita delle bottiglie è in aumento rispetto lo scorso anno e si prospetta una buona vendemmia: sta alla zona dimostrare maturità, poiché il mercato gradisce la stabilità nei prezzi, senza picchi, né cali immotivati”.

 

 

 

“Non abbocchiamo all’esca”



Il documento raccoglie i risultati degli studi dei maggiori esperti in materia “malattie del legno” in Italia e all’estero.

 

Sono scaricabili gratuitamente da questa pagina gli atti  del Convegno “Non abbocchiamo all’esca” che si è tenuto lo scorso 4 marzo a Novi ligure.

 

 

Contengono le opinioni di: Laura Mugnai del DAGRI di Firenze; Olivier Viret Responsabile Centre de compétence cultures spéciales (DEIS) (DGAV) in Svizzera, Marc Birebent Presidente Worldwide Vineyards che ha sede in Francia, Raffaele Catania preparatore d’uva del team Simonit&Sirch, Eugenio Sartori presidente dei Vivai cooperativi Rauscedo,  Davide Ferrarese consulente viticolo di VignaVeritas e Matteo Ascheri, in qualità di produttore, nonché presidente del Consorzio di tutela del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani.

Con le introduzioni di Roberto Ghio – presidente del Consorzio Tutela del Gavi - e Costanza Fregoni, coordinatore Filiera Vite Horta Srl, gli Atti del Convegno costituiscono un vero e proprio manuale per gli addetti ai lavori: un compendio sullo stato dell’arte del Mal dell’esca e delle malattie del legno approfondite secondo i diversi aspetti - eziologia, prevenzione e scenari futuri di intervento e cura – e in modo trasversale, da chi opera nell’ambito tecnico, della ricerca e del vivaismo.

Il Consorzio tutela del Gavi ha disposto la diffusione on line del documento per fornire a tecnici, produttori, studenti un vademecum utile per affrontare una delle patologie più diffuse e aggressive per il patrimonio vitivinicolo italiano in modo sinergico e mirato. Si può “non abboccare all’esca”: con un approccio globale, applicando le buone pratiche, usando la razionalità e condividendo un nuovo “pensiero viticolo”, che riporta al centro dell’attenzione la vite, l’equilibrio, il benessere e la longevità del vigneto, principi base per raggiungere la qualità di grandi uve, anche in un contesto sempre più complesso di cambiamento delle condizioni generali. 

 

 

 

 

 


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