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Gli eventi del Consorzio Tutela del Gavi

in collaborazione con Attraverso Festival

 

Mario Traverso presenta il video delle Storie del Neirone al Teatro di Gavi.

Per vivere e ricordare le storie antiche del Territorio del Gavi.

 

 

 

IL VIDEO DOCUMENTARIO SULL’OASI DEL NEIRONE PRESENTATO DA MARIO TRAVERSO

Domenica 1 Settembre al Teatro Civico di Gavi alle ore 21.00 sarà presentato il documentario ATTRAVERSO IL NEIRONE, pensato e realizzato dal Festival Attraverso e dalle Aree Protette dell’Appennino Piemontese con il sostegno del Consorzio Tutela del Gavi.

Un cortometraggio che racconta un angolo nascosto di rara bellezza, l’oasi naturalistica del rio Neirone, uno scenario selvaggio e incontaminato a pochi passi dal borgo di Gavi, sulle pendici della collina del Forte. Un tempo “giardino roccioso”, era disseminato di terrazzamenti con muri a secco dove i contadini coltivavano grano, mais, legumi e, ovviamente, la vite. Un luogo di memoria contadina, perché proprio qui, nei secoli passati, molto prima della costruzione del Molino che ancora oggi si può visitare, era attiva una cava da cui si estraevano le pietre per le abitazioni e le chiese di Gavi.

Con Mario Traverso, uno degli ultimi testimoni di questa storia e custode della memoria di questo luogo, rivive il racconto dei contadini chiamati “quelli con il sacco” - perché la mattina si caricavano sulle spalle un sacco con il pane per rifocillarsi e le sementi, mentre al ritorno si riempiva dei frutti della raccolta - il cui lavoro era scandito dai rintocchi della “Campanetta”, la campana del Convento dei Frati. Dopo la seconda guerra mondiale, quando la maggior parte di questi appezzamenti venne abbandonata, la natura rigogliosa si riprese il suo spazio, trovando terreno fertile lasciato dai contadini.

(Ingresso gratuito)

 

 

 La collaborazione del Consorzio Tutela del Gavi con il Festival Attraverso prosegue anche il 5 e il 6 settembre con le degustazioni del Gavi Docg istituzionale a chiusura degli eventi TESORI D’ITALIA di Vittorio Sgarbi e BLACK LEATHER – DUE PUGNI GUANTATI DI NERO con Federico Buffa.

Nel primo evento il noto critico d’arte racconterà il patrimonio artistico e culturale piemontese attraverso una carrellata di immagini fotografiche e l’accompagnamento musicale dei Solisti della Filarmonica dell’Opera Italiana Bruno Bartoletti.

Nel secondo, il giornalista e volto noto di Sky, assieme al pianista Alessandro Nidi, porterà sul palco nel parco del castello di San Cristoforo una delle immagini più famose del Novecento, quella in cui Tommie Smith e John Carlos si trovano sul podio dei 200 metri alle Olimpiadi a Città del Messico, il 16 ottobre 1968, con i pugni alzati, i guanti neri (simbolo del black power), i piedi scalzi (segno di povertà), la testa bassa e una collanina di piccole pietre al collo (“ogni pietra è un nero che si batteva per i diritti”).

 

Tra gli eventi patrocinati dal Consorzio Tutela del Gavi anche la mostra “LA TERRA DEI CARLONE“ allestita fino al 1° settembre nella magica cornice dell’Abbazia di San Remigio a Parodi Ligure.

Il Consorzio Tutela del Gavi con il proprio sostegno a queste iniziative sottolinea ancora una volta il legame indissolubile tra Vino e Cultura avviato sin dal 2015 con il Progetto GAVI for ARTS.

In questi anni numerose sono state le iniziative del Consorzio a favore dei principali  Beni Culturali del Territorio  - il Forte di Gavi e l’Area Archeologica di Libarna – spesso dedicate alla loro valorizzazione e promozione a livello nazionale, e internazionale come prodotti editoriali multimediali, grandi eventi, etichette d’artista e altre iniziative dove votate a creare nel complesso anche attraverso le Arti e la Cultura una più forte identità della ‘Destinazione Gavi’.

 

 

 

Gli eventi del Consorzio Tutela del Gavi

in collaborazione con Attraverso Festival

 

 

Alessandro Barbero racconta il Medioevo del Monferrato a San Cristoforo.

Per vivere e ricordare le storie antiche del Territorio del Gavi.

 

 

"IL MEDIOEVO QUI DA NOI” L’EMIGRAZIONE DIMENTICATA DEGLI ALESSANDRINI IN SICILIA

Martedì 3 Settembre 2019 al parco del Castello di San Cristoforo Alessandro Barbero ripercorre le connessioni storiche che hanno coinvolto i marchesi del Monferrato, Federico Barbarossa e il figlio Federico di Svevia. Un importante legame storico tra il territorio dell’antica Marca Aleramica e la Sicilia che tra l’XI ed il XIII ha portato ad un esodo dei monferrini sull’Isola, dove combatterono per l’egemonia normanna, e che per molto tempo si è mantenuto sia nella lingua parlata, che nelle tradizioni condivise tra Sud e Nord Italia.

Alessandro Barbero, dalle grandi e celebrate capacità oratorie, con questa sua lezione di storia – introdotta dal giornalista del Corriere della Sera Gabriele Ferraris - cattura e coinvolge gli ascoltatori, eliminando le distanze secolari e facendo rivivere passioni, i vizi e le virtù dei personaggi storici protagonisti

(ingresso gratuito)

 

La collaborazione del Consorzio Tutela del Gavi con il Festival Attraverso prosegue anche il 5 e il 6 settembre con le degustazioni del Gavi Docg istituzionale a chiusura degli eventi TESORI D’ITALIA di Vittorio Sgarbi e BLACK LEATHER – DUE PUGNI GUANTATI DI NERO con Federico Buffa.

Nel primo evento il noto critico d’arte racconterà il patrimonio artistico e culturale piemontese attraverso una carrellata di immagini fotografiche e l’accompagnamento musicale dei Solisti della Filarmonica dell’Opera Italiana Bruno Bartoletti.

Nel secondo, il giornalista e volto noto di Sky, assieme al pianista Alessandro Nidi, porterà sul palco nel parco del castello di San Cristoforo una delle immagini più famose del Novecento, quella in cui Tommie Smith e John Carlos si trovano sul podio dei 200 metri alle Olimpiadi a Città del Messico, il 16 ottobre 1968, con i pugni alzati, i guanti neri (simbolo del black power), i piedi scalzi (segno di povertà), la testa bassa e una collanina di piccole pietre al collo (“ogni pietra è un nero che si batteva per i diritti”).

 

Tra gli eventi patrocinati dal Consorzio Tutela del Gavi anche la mostra “LA TERRA DEI CARLONE“ allestita fino al 1° settembre nella magica cornice dell’Abbazia di San Remigio a Parodi Ligure.

Il Consorzio Tutela del Gavi con il proprio sostegno a queste iniziative sottolinea ancora una volta il legame indissolubile tra Vino e Cultura avviato sin dal 2015 con il Progetto GAVI for ARTS.

In questi anni numerose sono state le iniziative del Consorzio a favore dei principali  Beni Culturali del Territorio  - il Forte di Gavi e l’Area Archeologica di Libarna – spesso dedicate alla loro valorizzazione e promozione a livello nazionale, e internazionale come prodotti editoriali multimediali, grandi eventi, etichette d’artista e altre iniziative dove votate a creare nel complesso anche attraverso le Arti e la Cultura una più forte identità della ‘Destinazione Gavi’.

Dal 29 giugno al 1 settembre all'Abbazia di San Remigio di Parodi Ligure la prima mostra interamente dedicata ai Carlone, famiglia di scultori, pittori e architetti del XVII secolo. Ideata e curata da Maurizio Romanengo, la mostra intende riallacciare la straordinaria esperienza di una famiglia di artisti del Seicento ligure con il proprio territorio. Legati da vincoli di parentela con l’Oltregiogo risiedono a lungo a Parodi Ligure tanto da dare il loro nome ad una località, la Carlona. Giovanni Carlone dipinge opere conservate nell’Abbazia di cui il fratello Francesco è parroco, mentre l’altro fratello, Giovanni Battista, compra qui casa dove cresce i suoi 24 figli tra cui l’ultimo grande artista, Andrea. Le loro opere sono ancora collocate nelle Chiese, negli Oratori e nel territorio dell’Oltregiogo per cui la mostra sarà il volano per valorizzare quei capolavori.

 

5^ Edizione del Premio Gavi La Buona Italia

VINCE MARCHESI DE FRESCOBALDI,

menzioni speciali a Guido Berlucchi, Placido Volpone, Marchesi Antinori

 

LO SMART WINE E’ GIA’ OGGI

A Gavi premiate le eccellenze che applicano l’innovazione digitale in Vigna, in Cantina, nella Distribuzione, nella Comunicazione e nell’Accoglienza.

Una rivoluzione digitale sempre più diffusa, che avvicina i viticoltori ai consumatori, evolve le tecniche di produzione migliorando la qualità e la sostenibilità, diventa un formidabile mezzo di ascolto del mercato e di divulgazione dei contenuti e delle ‘storie del  Vino’

 

 

 

Il vincitore del Premio Gavi La Buona Italia 2019,alla V edizione e dedicato allo Smart Wine è Marchesi de Frescobaldi (FI) – Premio ritirato da  Filippo Marini – Direttore Marketing

Assegnate anche le Menzioni Speciali per Smart Wine in Vigna a Guido Berlucchi  (BS),  per la Smart Wine Blockchain a Cantina Placido Volpone (FG) e per Smart Wine nell’Accoglienza a Marchesi Antinori –(FI)

 

 Adottare le nuove tecnologie digitali in vigna significa produrre il vino in modo più naturale,  diminuendo fertilizzanti ed altri sostanze nocive. Iintrodurre la blockchain vuol dire andare oltre la tracciabilità assicurata della fascette Doc e Docg e firmare un patto di fiducia con il consumatore finale, perché si rendono visibili e condivisibili tutte le tappe della filiera della produzione del vino, dal lavoro in vigna fino allo scaffale, passando da ogni operazione in cantina.

 

Con gli strumenti digitali si comunica in ottica di micro-marketing, dialogando direttamente con chi sceglie i vini e chi li compra,  e rafforzando i valori del proprio brand, attraverso il racconto in prima persona di storie appassionanti, come quelle che può  proporre ogni produttore vitivinicolo in Italia.

Questi alcuni dei temi trattati oggi a Gavi durante il Premio Gavi LA BUONA ITALIA e  il workshop che ha visto riuniti a La Lomellina di Gavi, lo scorso venerdì 7 giugno, un panel di operatori specializzati nelle nuove tecnologie digitali applicate al vino: Piergiorgio Cane - consigliere nazionale Assoenologi- Enol, Slawka G. Scarso - docente di marketing e strategie online applicate al vino, Giulio Somma- direttore de Il Corriere Vinicolo, Leonardo Valenti- docente facoltà Agraria, Università degli Studi di Milano con Francesco Moneta - Laboratorio Gavi/ The Round Table e  Roberto Ghio - Presidente Consorzio Tutela del Gavi.

Si è fatto il punto sull’uso e sull’impatto delle tecnologie digitali nella filiera integrata del vino in vigna, in cantina, nella distribuzione e nella comunicazione, tema appassionante e attuale, se non strategico, che ha portato alcune risposte e conclusioni

Se gli investimenti in innovazione digitale  coinvolgono oggi perlopiù grandi realtà del vino Italiano, il continuo aggiornamento delle tecnologie e la loro sempre maggiore accessibilità permette anche ai produttori di piccole dimensioni di essere in questo modo più competitivi, in cerca di maggiori qualità, sicurezza, tutela nei confronti dei plagi,  efficienza e sostenibilità.

 

Durante il workshop di premiazione in particolare è stato consegnato il riconoscimento ad Enrico Gobino - Marketing Manager Mondodelvino per la Smart Wine Experience l’innovativa esperienza multi mediale e multi sensoriale, attraverso la quale conoscere territori, metodi e abbinamenti in modo divertente ed educativo, insieme a tutta la famiglia.

 

Il premio è stato anche l’occasione per ringraziare del lavoro svolto  alcune figure strategiche che si impegnano  quotidianamente per la promozione culturale del territorio del Gavi Docg nel renderlo meta turistica, apprezzabile perché convergono in stessa area attrattività, accessibilità, ambientazione, animazione, accoglienza ed enogastronomia. Marica Venturino e Egle Micheletto della Sopraintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio Alessandria, Asti, Cuneo con Iudica Dameri responsabile Associazione Libarna Arteventi hanno reso la città romana di Libarna un vero e proprio “simbolo” per tutto il territorio.

 

L’assegnazione del Premio arriva dopo la mappatura di quasi 100 aziende vinicole  in Italia e la valutazione delle soluzioni smart introdotte da ciascuna in vigna, in cantina, nella distribuzione e nella comunicazione.  Il Comitato di indirizzo – costituito da Laura La Posta, Sole 24ore; Giulio Somma, Corriere Vinicolo; Marco Gualtieri, Seed&Chips; Francesco Moneta, The Round Table e Laboratorio Gavi, e le redazioni di Wine News e del Corriere Vinicolo -  ha infatti esaminato l’Italia dal Piemonte alla Puglia per individuare le migliori pratiche in questo campo, da un’osservazione in rete

 

Per toccare con mano l’esperienza dello Smart Wine è stato allestito per l’occasione lo ‘Smart Wine Corner’ dove gli ospiti, la stampa e i produttori hanno incontrato e approfondito di persona alcuni dei servizi più avanzati dell’innovazione digitale applicata al Vino, dalle soluzioni per l’agricoltura di precisione in vigna alla wine blockchain in etichetta e dove erano presenti i progetti: Internet of Food & Farm 2020 (Valoritalia), Wine Blockchain (Ernst Young), LIFE VITISOM Università degli Studi di Milano & Partner, Smart Analysis (DNAPhone), iXem Wine (Politecnico di Torino), Innovation Challenge (SIMEI, Enovitis)

 

Il Consorzio Tutela del Gavi ha presentato infine l’etichetta istituzionale Annata 2018 nelle tipologie: Fermo, Riserva, Metodo Classico.

Nell’anno del centenario della nascita di Fausto Coppi, il Consorzio Tutela del Gavi celebra Novi Ligure, comune della Denominazione e il Museo dei Campionissimi dedicato al ciclismo, e intitola l’etichetta istituzionale a Fausto Coppi e Costante Girardengo rivisti e ritratti dal pennello di Enrico Bafico, artista genovese.

 

 


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