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Comunicato Stampa Premio Gavi La Buona Italia 2019

5^ Edizione del Premio Gavi La Buona Italia

VINCE MARCHESI DE FRESCOBALDI,

menzioni speciali a Guido Berlucchi, Placido Volpone, Marchesi Antinori

 

LO SMART WINE E’ GIA’ OGGI

A Gavi premiate le eccellenze che applicano l’innovazione digitale in Vigna, in Cantina, nella Distribuzione, nella Comunicazione e nell’Accoglienza.

Una rivoluzione digitale sempre più diffusa, che avvicina i viticoltori ai consumatori, evolve le tecniche di produzione migliorando la qualità e la sostenibilità, diventa un formidabile mezzo di ascolto del mercato e di divulgazione dei contenuti e delle ‘storie del  Vino’

 

 

 

Il vincitore del Premio Gavi La Buona Italia 2019,alla V edizione e dedicato allo Smart Wine è Marchesi de Frescobaldi (FI) – Premio ritirato da  Filippo Marini – Direttore Marketing

Assegnate anche le Menzioni Speciali per Smart Wine in Vigna a Guido Berlucchi  (BS),  per la Smart Wine Blockchain a Cantina Placido Volpone (FG) e per Smart Wine nell’Accoglienza a Marchesi Antinori –(FI)

 

 Adottare le nuove tecnologie digitali in vigna significa produrre il vino in modo più naturale,  diminuendo fertilizzanti ed altri sostanze nocive. Iintrodurre la blockchain vuol dire andare oltre la tracciabilità assicurata della fascette Doc e Docg e firmare un patto di fiducia con il consumatore finale, perché si rendono visibili e condivisibili tutte le tappe della filiera della produzione del vino, dal lavoro in vigna fino allo scaffale, passando da ogni operazione in cantina.

 

Con gli strumenti digitali si comunica in ottica di micro-marketing, dialogando direttamente con chi sceglie i vini e chi li compra,  e rafforzando i valori del proprio brand, attraverso il racconto in prima persona di storie appassionanti, come quelle che può  proporre ogni produttore vitivinicolo in Italia.

Questi alcuni dei temi trattati oggi a Gavi durante il Premio Gavi LA BUONA ITALIA e  il workshop che ha visto riuniti a La Lomellina di Gavi, lo scorso venerdì 7 giugno, un panel di operatori specializzati nelle nuove tecnologie digitali applicate al vino: Piergiorgio Cane - consigliere nazionale Assoenologi- Enol, Slawka G. Scarso - docente di marketing e strategie online applicate al vino, Giulio Somma- direttore de Il Corriere Vinicolo, Leonardo Valenti- docente facoltà Agraria, Università degli Studi di Milano con Francesco Moneta - Laboratorio Gavi/ The Round Table e  Roberto Ghio - Presidente Consorzio Tutela del Gavi.

Si è fatto il punto sull’uso e sull’impatto delle tecnologie digitali nella filiera integrata del vino in vigna, in cantina, nella distribuzione e nella comunicazione, tema appassionante e attuale, se non strategico, che ha portato alcune risposte e conclusioni

Se gli investimenti in innovazione digitale  coinvolgono oggi perlopiù grandi realtà del vino Italiano, il continuo aggiornamento delle tecnologie e la loro sempre maggiore accessibilità permette anche ai produttori di piccole dimensioni di essere in questo modo più competitivi, in cerca di maggiori qualità, sicurezza, tutela nei confronti dei plagi,  efficienza e sostenibilità.

 

Durante il workshop di premiazione in particolare è stato consegnato il riconoscimento ad Enrico Gobino - Marketing Manager Mondodelvino per la Smart Wine Experience l’innovativa esperienza multi mediale e multi sensoriale, attraverso la quale conoscere territori, metodi e abbinamenti in modo divertente ed educativo, insieme a tutta la famiglia.

 

Il premio è stato anche l’occasione per ringraziare del lavoro svolto  alcune figure strategiche che si impegnano  quotidianamente per la promozione culturale del territorio del Gavi Docg nel renderlo meta turistica, apprezzabile perché convergono in stessa area attrattività, accessibilità, ambientazione, animazione, accoglienza ed enogastronomia. Marica Venturino e Egle Micheletto della Sopraintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio Alessandria, Asti, Cuneo con Iudica Dameri responsabile Associazione Libarna Arteventi hanno reso la città romana di Libarna un vero e proprio “simbolo” per tutto il territorio.

 

L’assegnazione del Premio arriva dopo la mappatura di quasi 100 aziende vinicole  in Italia e la valutazione delle soluzioni smart introdotte da ciascuna in vigna, in cantina, nella distribuzione e nella comunicazione.  Il Comitato di indirizzo – costituito da Laura La Posta, Sole 24ore; Giulio Somma, Corriere Vinicolo; Marco Gualtieri, Seed&Chips; Francesco Moneta, The Round Table e Laboratorio Gavi, e le redazioni di Wine News e del Corriere Vinicolo -  ha infatti esaminato l’Italia dal Piemonte alla Puglia per individuare le migliori pratiche in questo campo, da un’osservazione in rete

 

Per toccare con mano l’esperienza dello Smart Wine è stato allestito per l’occasione lo ‘Smart Wine Corner’ dove gli ospiti, la stampa e i produttori hanno incontrato e approfondito di persona alcuni dei servizi più avanzati dell’innovazione digitale applicata al Vino, dalle soluzioni per l’agricoltura di precisione in vigna alla wine blockchain in etichetta e dove erano presenti i progetti: Internet of Food & Farm 2020 (Valoritalia), Wine Blockchain (Ernst Young), LIFE VITISOM Università degli Studi di Milano & Partner, Smart Analysis (DNAPhone), iXem Wine (Politecnico di Torino), Innovation Challenge (SIMEI, Enovitis)

 

Il Consorzio Tutela del Gavi ha presentato infine l’etichetta istituzionale Annata 2018 nelle tipologie: Fermo, Riserva, Metodo Classico.

Nell’anno del centenario della nascita di Fausto Coppi, il Consorzio Tutela del Gavi celebra Novi Ligure, comune della Denominazione e il Museo dei Campionissimi dedicato al ciclismo, e intitola l’etichetta istituzionale a Fausto Coppi e Costante Girardengo rivisti e ritratti dal pennello di Enrico Bafico, artista genovese.

 

 


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