Il Grande Bianco Piemontese


Il Gavi DOCG è prodotto interamente con uve Cortese coltivate nei comuni di Bosio, Capriata d'Orba, Carrosio, Francavilla Bisio, Gavi, Novi Ligure, Parodi Ligure, Pasturana, San Cristoforo, Serravalle Scrivia, Tassarolo, gli undici comuni che costituiscono la sua Denominazione.


Il Gavi ha un colore paglierino più o meno tenue con riflessi verdognoli, profumo delicato, con sentori di frutta fresca e fiori bianchi, con note di agrume e mandorle amare, che si arricchisce con l’invecchiamento di profumi minerali e complessità; il sapore è asciutto, pieno, gradevolmente fresco e armonico, di grande eleganza e finezza.


Nelle tipologie Riserva, non sono più soltanto i profumi del frutto, ma anche ampiezza di naso e bocca più piena e ricca; un vino bianco longevo, che conserva la sua freschezza ma è nobilitato da aromi terziari che gli consentono di reggere il confronto con i grandi del mondo.


Considerato l’omologo bianco del Barolo, il Grande Bianco Piemontese è figlio di un territorio dalla storia e dalle caratteristiche geologiche e atmosferiche uniche.


È l’incontro tra il vento marino che soffia dal Mar Ligure e la neve dell’Appennino a rendere speciale quest’angolo di Piemonte. Gli inverni freddi e le estati calde e ventilate, l’altitudine dei pendii e l’esposizione, i terreni marnosi, calcarei e argillosi danno vita al Grande Bianco Piemontese. Sono queste le caratteristiche di un terroir che ritroviamo in ogni calice di Gavi.


Perché un Grande Bianco in Piemonte

Gavi, leggenda di un nome